venerdì 2 dicembre 2022
06.02.2012 - REDAZIONE

Trasporti pubblici locali: le preoccupazioni di Marco Scajola

Il cons.re regionale del Pdl: “ la Giunta Burlando lavora per tutelare Genova penalizzando le altre province”

In data 17 gennaio in Regione si è svolto un incontro tra diverse organizzazioni sindacali, il Presidente della regione Claudio Burlando, il Sindaco di Genova Marta Vincenzi, il Presidente della Provincia di Genova Alessandro Repetto per affrontare le problematiche riguardanti la grave situazione in cui verte Amt (azienda di Trasporto pubblico locale genovese).

Scajola spiega: “fin qui tutto bene, la questione che ritengo invece negativa per l’intera Liguria, ma soprattutto per la Provincia di Imperia, è che in questa riunione si è raggiunto un accordo che impegna la Regione ad adoperarsi nel più breve tempo possibile per arrivare ad avere in Liguria  un'unica azienda per il trasporto pubblico locale”.

“La preoccupazione rispetto a questa sciagurata ipotesi di accorpamento – continua ancora il rappresentante del Pdl -   era già stata dal sottoscritto denunciata alcuni mesi fa e aveva trovato da parte di esponenti locali del centro sinistra risposte che, avvallando i miei timori, negavano questa volontà da parte della Regione. I rappresentanti del centro sinistra locale infatti avevano affermato che la questione era da valutare e che avrebbe dovuto essere sottoposta ancora ad eventuali modifiche. Invece, da quanto apprendiamo, questo accordo “fatto in casa”  solo tra genovesi esiste ed evidenzia un fatto grave, ovvero la Giunta Burlando prende decisioni ed impegni che riguardano l’interesse collettivo della Liguria confrontandosi solo con le realtà genovesi, sia politiche che sindacali”.

Scajola sottolinea quindi quanto sia inaccettabile questa situazione “ noi ci opporremo con tutte le nostre forze. Se da una parte è condivisibile la diminuzione del numero di società di trasporto pubblico locale presenti sul territorio ligure, dall’altra riteniamo, visto anche quanto è accaduto in altre parti d’Italia,  che la scelta verso un'unica società sia dannosa e semmai utile a favorire  interessi di parte, in questo caso, di Genova. Diverse valutazioni tecniche infatti sostengono che le aziende pubbliche possono esistere e lavorare con qualità occupandosi di micro territori. Quindi ancora una volta il concetto dell’azienda unica ligure rappresenta un errore strategico ed economico che penalizzerebbe i cittadini.”.

“Il forte timore – conclude il consigliere regionale del Pdl – è che se ci fosse un'unica società sarebbero, per quanto riguarda Imperia, a rischio sia posti di lavoro che la qualità del servizio erogato ai cittadini. Non possiamo tollerare che Burlando, Repetto e la Vincenzi decidano a nome di tutta la Liguria accollando sulle spalle di tutti i cittadini liguri colpe  ed inadempienze che invece sono esclusivamente loro”.

 


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